30 October 2014
Molti, moltissimi anni fa, Napoli era un frenetico brulicare di gente e di mestieri diversi. Ad animare la città c’erano il baccalaiolo, il cavallaro, il carrettiere, il franfelliccaro, il cocchiere, l’ostricaro. E ancora il falegname, l’acquaiuolo, il calzolaio, lo stalliere, il maccaronaro, il liquorista. La lista sarebbe interminabile. Tra le innumerevoli professioni, alcune alquanto fantasiose e indubbiamente singolari, che trovavano posto nella città più popolosa d’Europa c’era anche il pizzaiolo, o meglio il pizzaiuolo, come la lingua napoletana comanda.
11 September 2014
Il pomodorino del piennolo, bello a vedersi con la sua forma a cuore, piccolo, rosso fuoco, dalla buccia tenace come il terreno vulcanico in cui cresce, ha la straordinaria capacità di continuare a “vivere” anche dopo la raccolta, evolvendo in sfumature sensoriali diverse durante tutto il suo ciclo vitale e raggiungendo il suo apice durante il periodo natalizio per la gioia di chi, seguendo la tradizione, lo lascia “asciugare” per godersi un piatto di vermicelli con le vongole macchiato di rosso il 24 dicembre che non ha pari.
6 June 2014
Diciamolo subito: la pizza sta allo smoking come la birra al papillon. Pizza e birra insieme sono perfette, ma tutto dipende da che pizza mangi e da che birra bevi. Ci sono le pizze come ci sono le birre e in questo il plurale segna una bella differenza. Se sul vino si possono fare discorsi intrisi di tecnicismi e riflessioni che sfociano nel filosofico, la birra, con i suoi sentori e le sue sfumature, di certo non è da meno nei ragionamenti che sollecita.
16 May 2014
The terminal, questo il titolo, per chi non l’avesse mai visto, riprende la storia vera e assai singolare di un rifugiato iraniano, Mehran Karimi Nasseri, che fu costretto a vivere per circa diciotto anni nell’aeroporto parigino Charles de Gaulle perché sprovvisto di passaporto. Confinato nella zone d’attente dove sostano i viaggiatori senza documenti, dovette riformulare la propria identità in un luogo che, di fatto, ne causa la perdita e l’annulla.
28 April 2014
Ve la ricordate la bella donna Sofia che dava la voce “mangiate oggi e pagate tra otto giorni”? Era il secondo dopoguerra e nelle sequenze in bianco e nero davanti al basso, su un banchetto, con movenze ammalianti, la prosperosa pizzaiola infarinava e stendeva dischi di pasta che, tuffati nel pentolone di olio bollente, facevano la felicità dei passanti.
11 March 2014
C’è chi dai cambiamenti è spaventato, chi non crede siano possibili, chi, invece, li rimanda con le tipiche espressioni “da domani” e “prima o poi lo farò”. Eppure cambiare si può. Ce lo ha dimostrato Alice Louise Waters, colei che ha trasformato il modo di mangiare e di pensare al cibo degli americani, indirizzandoli verso alimenti più sani e genuini. Undici libri, una dozzina di riconoscimenti, un piccolo ristorante e centinaia di partecipazioni a dibattiti e trasmissioni televisive: questi i numeri del suo successo.





